Un salone che esisteva solo di persona
A Vasto, in Via Maddalena, Lino taglia i capelli dal 1989. Ha trentacinque anni di clienti che tornano e un'insegna che in città conoscono tutti. Online invece c'erano solo una scheda Google, una pagina Facebook con pochi post vecchi e tre versioni diverse dello stesso indirizzo. Chi cercava «parrucchiere Vasto» trovava PagineGialle, Instagram e i concorrenti.
Mettere online un listino non bastava. Serviva un posto tutto del salone, con i prezzi, le persone e gli orari veri. E serviva che Google quel posto lo trovasse, lo capisse e lo mostrasse a chi cerca.
- 1989
- l'anno da cui Lino taglia in Via Maddalena
- 13/13
- pagine controllate e indicizzate
- 5
- schede pubbliche aperte e controllate una per una
Un sito che è tutto il salone
Il sito è scritto da zero in Astro, TypeScript e SCSS, senza partire da un tema. Ogni pagina è già pronta e pesa quanto una fotografia. I caratteri stanno sul nostro server, le immagini sono compresse una per una e non c'è nessuna libreria per far muovere due cose. Dal telefono, in mezzo alla strada, si apre subito.
Dentro c'è tutto il salone, con i servizi divisi per pagina e le persone che ci lavorano davvero. Ci sono il listino completo, il video degli ambienti, le recensioni e le foto dei lavori. E ci sono le parti che nessuno guarda finché non servono.
- Banner dei cookie a norma e informativa privacy conforme al GDPR, in vigore dal 25 maggio 2018.
- Una pagina di errore scritta da noi, al posto del messaggio di serie.
- Un'anteprima riservata, per far vedere il sito al cliente prima di pubblicarlo.
I prezzi stanno in un solo file, e da lì riempiono sia la sezione della pagina principale sia il listino. Si cambiano in un posto solo e restano uguali dappertutto, che è la cosa che di solito si rompe dopo sei mesi.
I prezzi si cambiano in un posto solo, che è la cosa che di solito si rompe dopo sei mesi.
La posta sul dominio del cliente
Il salone scriveva ai clienti da un indirizzo Libero. Abbiamo creato la posta su parrucchierilino.it, con una casella per il titolare e una per il salone. Abbiamo impostato e controllato i record MX, SPF, DKIM e DMARC, che dicono agli altri server che quella posta è vera. Poi abbiamo tolto i resti del vecchio servizio prima che facessero danni. Due serie di MX vanno d'accordo male, e due record SPF mandano la posta nella cartella indesiderata senza avvisare nessuno.
Le credenziali di servizio restano a noi, mentre quelle delle caselle le conosce solo il cliente.
Farsi capire da Google
È la parte più lunga del lavoro, ed è quella che un cliente non può controllare da solo. Il sito passa tutto da Cloudflare, e ogni rinvio permanente è stato sistemato a mano. Il www porta al dominio senza www, http porta a https e i vecchi indirizzi portano a quelli nuovi. Anche gli indirizzi con la barra finale portano a quelli senza, così ogni pagina ha un solo indirizzo valido.
Poi abbiamo descritto il salone nella lingua che leggono i motori di ricerca. Ci sono indirizzo, coordinate, orari fascia per fascia, comuni serviti e partita IVA. Ci sono il percorso di ogni pagina, le schede dei servizi e le domande frequenti. E c'è il listino voce per voce con i prezzi veri, compresi quelli «da 50 €» e quelli a intervallo.
Titoli e descrizioni sono tutti riscritti, diversi fra loro e con la città dentro. Ogni immagine ha il suo testo alternativo e le sue misure. Infine abbiamo attivato Search Console, mandato a Google l'elenco delle pagine e controllato le tredici pagine una per una. Sono indicizzate tutte e tredici, senza nessun blocco.
In zona abbiamo aperto una per una le schede pubbliche del salone, su Google, PagineBianche, PagineGialle, Fresha e Facebook. Poi abbiamo messo per iscritto tutto quello che non torna.
- Il numero civico scritto in tre modi diversi, a seconda del portale.
- Un vecchio numero di telefono che Google continua a mostrare.
- Una scheda mai rivendicata, con gli orari sbagliati e un servizio che il salone non offre.
- Il collegamento al sito, che manca dappertutto tranne che su Google.
la posta del salone
un indirizzo libero.itparrucchierilino.it
Ne è uscito un elenco di correzioni in ordine di importanza, con accanto chi le deve fare. Ogni tre mesi il cliente riceve un resoconto semplice, con quante volte è comparso, per quali ricerche, cosa è cambiato e cosa faremo dopo.
Il risultato
Oggi il salone ha un sito veloce e completo, con un listino che si cambia in un punto solo. Ha la posta sul proprio dominio e tredici pagine indicizzate su tredici. E ha un elenco scritto di quello che resta da correggere sui portali degli altri. Lino taglia i capelli come nel 1989, e adesso chi lo cerca su Google lo trova.
cosa abbiamo fatto
- sito su misura in astro
- listino in un file solo
- video e galleria
- sito più veloce
- dati per google e ricerche nella zona
- posta sul dominio
- dns e cloudflare
- controllo dei portali
- privacy e cookie a norma
- resoconti ogni tre mesi

